PRIMA ANALISI STAGIONE 2026/2027 UNDER 16

In considerazione delle circostanze, abbiamo una squadra ben strutturata nei numeri, e nei componenti, la sensazione è che ci sia molto da lavorare, l’anno prima hanno avuto, specialmente all’inizio, difficoltà ad imprimere il proprio gioco, e questo è sintomo di gruppo che si è consolidato con il tempo, quest’anno come inizio ci sarà da formare un gruppo, formare un’identità di Gruppo, una identità di Squadra, avere dei concetti basilari di cosa può fare in campo una squadra, il Gruppo è una cosa la Squadra è un’altra cosa, la differenza tra Gruppo e Squadra è la differenza tra la somma di singoli talenti e la creazione di un’entità unica.
La Squadra è l’evoluzione del Gruppo.

“Molti allenatori pensano che radunando i giocatori migliori abbiano creato una squadra. Io credo che abbiano solo creato un gruppo. Il lavoro psicologico e la scelta di non usare schemi rigidi servono proprio a questo: trasformare il gruppo in squadra.
Quando dico che voglio che i ragazzi si aiutino, che i terzini sovrappongano per aiutare l’attacco o che i centrocampisti ruotino per coprire uno spazio, non sto dando solo istruzioni tattiche. Stiamo insegnando loro il concetto di Squadra.”

Lo scopo non è allenare, ma “educare i ragazzi a essere entità a sè, immersi in una squadra, chi con più o meno personalità, renderli capaci di pensare e risolvere le problematiche che si incontrano durante la partita, tramutata in allenamento con esercizi dove non devi solo elencare cosa fai, ma spiegare perché lo fai, cercando un feedback dai ragazzi, noi allenatori non dobbiamo dare la soluzione, ma fornire il problema.
E’ fondamentale, specialmente a questa età, avere empatia, farli sentire a proprio agio, per aprire le loro difese emotive, e essere accompagnati da una percezione di competenza e coerenza, altrimenti il ragazzo rischia di perdere stima.
Il ragazzo deve poter agire in un ambiente sicuro senza paura di sbagliare, se osa, impara, se impara, cresce. ma sopratutto marcare la positività.

A supporto di quest’anno avremo un prezioso contributo da parte della Dott.ssa Martina Segatta, psicologa e allenatrice UEFA B, a lei le sarà affidato l’importante compito di coordinare le varie categorie, garantendo continuità metodologica attraverso un lavoro diretto sul campo. Ci fornirà delle linee guida fondamentali per guidare la squadra, che cercheremo di seguire con costanza. La mia idea è lavorare su 3-4 macro-concetti lungo tutta la stagione: questo approccio evita la confusione e contribuisce a costruire una solida identità di squadra.,

Macro-Concetto 1: La Cultura del Gruppo (L’Ordine e il Supporto)

  • Obiettivo: Trasformare il gruppo in una squadra.
  • Concetto: “Nessuno resta indietro”. L’ordine in campo non è disciplina militare, ma rispetto per il compagno. Se io sono in posizione, aiuto te.
  • Applicazione: Premiare non solo il gol, ma l’azione di supporto o il recupero fatto per un compagno.

Macro-Concetto 2: La Mentalità Proattiva (Attaccare il Gioco)

  • Obiettivo: Passare dalla reazione all’azione.
  • Concetto: “Il pallone è il nostro strumento di potere”. Incoraggiare la ricerca della porta, il coraggio di palleggiare in zona bassa per poi accelerare.
  • Applicazione: Esercizi dove chi recupera palla ha l’obbligo di cercare immediatamente la via d’attacco più rapida.

Macro-Concetto 3: Dinamiche di Ampiezza e Profondità (Le Sovrapposizioni)

  • Obiettivo: Creare superiorità numerica costante.
  • Concetto: “Sbloccare la difesa”. Insegnare ai terzini che il loro contributo in attacco è fondamentale per dare spazio agli altri.
  • Applicazione: Situazioni di 2 contro 1 o 3 contro 2 sulle fasce, dove il terzino deve decidere quando e come sovrapporsi.

Macro-Concetto 4: Fluidità del Centro Campo (Le Rotazioni)

  • Obiettivo: Rendere il gioco imprevedibile.
  • Concetto: “L’occupazione degli spazi”. Se un centrocampista scende a ricevere, un altro deve occupare il suo spazio vuoto.
  • Applicazione: Giochi di possesso con “ruoli scambiabili” o zone di influenza che richiedono spostamenti costanti.

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