Avio, 24 maggio 2026
È la penultima giornata del campionato di Coppa Trentino, ma rappresenta l’ultima uscita di stagione per l’Avio Calcio, poiché alla prossima gara è previsto il riposo. L’allenatore convoca tutta la squadra per scattare una foto di gruppo: le numerose vicissitudini della stagione non avevano mai consentito fino ad ora di avere tutti i ragazzi presenti. Anche in questa occasione alcuni giocatori non si sono presentati.
L’avversario è il Besenello, attualmente ultimo in classifica. Consapevole della situazione, il mister decide di far giocare i ragazzi che hanno avuto meno minuti in stagione, lasciando inizialmente in panchina Davide Giuliani. Giuliani è un giocatore estroso e di talento, ma possiede anche un carattere forte, tipico della sua età. Spesso il suo ego elevato gli impedisce di comprendere le scelte tecniche dell’allenatore, che mirano al bene della squadra e non a mere preferenze personali.
Dopo l’annuncio della formazione che lo escludeva dalla titolarità, il ragazzo è scattato in modo furioso, non abituato a non essere in campo. Tuttavia, l’effetto della sua decisione è stato immediato: una volta entrato in gioco, ha iniziato a eseguire le indicazioni dell’allenatore, portando un beneficio tangibile alla squadra. Il mister non avrebbe potuto tenerlo in panchina più a lungo a causa della scarsità numerica della rosa, un motivo di rammarico che ha accompagnato tutto il tecnico durante questa stagione anomala.
Lo stesso problema di gestione delle risorse è stato riscontrato anche per altri ragazzi, che non è giusto menzionare, eccezione per Momo. Quest’ultimo, tuttavia, ha mostrato una significativa maturazione nell’ultimo mese. Tale crescita è stata ricompensata dall’allenatore con l’affidamento della fascia da capitano, per la partita odierna.
Della partita non c’è nulla di eclatante da segnalare, a parte la grande soddisfazione derivante dalla risposta data alle indicazioni dell’allenatore verso Davide Giuliani. Quel richiamo ha avuto lo scopo di fargli comprendere cosa significhi davvero stare in una squadra: problematiche di carattere e di gestione del gruppo, se non affrontate, tendono a riversarsi sulla società intera in futuro.












