Partita di “Small Sided Game con vincolo cognitivo-relazionale”. È un esercizio geniale per lavorare sulle transizioni e sulla comunicazione non verbale.
I giocatori della squadra in fase di non possesso palla hanno l’obbligo di muoversi in campo tenendosi per mano a coppie. In caso di cambio del possesso del pallone si invertono i ruoli di gioco: i giocatori della squadra che ne hanno perso il possesso si uniscono in coppie. Se si interviene senza che ci sia la coppia/terna, punizione x chi attacca.
- Transizione Negativa (Attacco -> Difesa): È l’obiettivo primario. I ragazzi devono passare istantaneamente da una fase di libertà massima a una di collaborazione forzata. Questo allena la “reazione alla perdita della palla”, eliminando i tempi morti.
- Sincronizzazione dei Movimenti: In fase difensiva, tenersi per mano obbliga i due giocatori a muoversi come un unico organismo. Devono decidere insieme quando accorciare, quando scappare e come orientare il corpo.
- Lettura degli Spazi (Fase di Possesso): Chi attacca impara a riconoscere che una difesa a coppie è meno fluida. L’obiettivo diventa attirare la coppia in una zona per poi colpirla dove non può arrivare rapidamente a causa del vincolo fisico.
Osservazioni:
Il gioco come motore: La situazione è bizzarra e divertente (tenersi per mano), il che abbassa lo stress del “compito tattico” pur mantenendo un’intensità altissima.
Autonomia: Il mister non interviene per dire chi deve accoppiarsi con chi; sono i ragazzi che, nel caos della transizione, devono urlare e trovarsi. È problem solving puro
METODOLOGIA











