Nel calcio, il piede debole è semplicemente quello che un calciatore usa con meno naturalezza e precisione rispetto al suo piede preferito (il “piede naturale” o “piede dominante”).
Ecco i punti chiave per capire la funzionalità:
- Dominanza: La maggior parte dei giocatori è destrorsa (piede destro) o mancina (piede sinistro). Il piede debole viene usato solitamente solo per l’appoggio o quando la situazione di gioco non permette di coordinarsi con l’altro.
- Limiti tecnici: Un giocatore che usa solo il piede forte è più prevedibile per i difensori. Avere un piede debole “poco allenato” rende difficile calciare in porta, crossare o passare la palla se questa arriva dal lato “sbagliato”.
- Ambidestrismo: I calciatori definiti “ambidestri” sono quelli che hanno lavorato così tanto sul proprio piede debole da riuscire a calciare, crossare e dribblare con quasi la stessa efficacia con entrambi i piedi.
- Utilità tattica: Saper usare il piede debole permette di uscire dal pressing più facilmente e di avere più angoli di passaggio a disposizione.
In breve, meno differenza c’è tra i due piedi, più il calciatore è completo e pericoloso.
Test: iniziale e finale, 10 palloni il mister trasmette e poi alza un colore, il ragazzo deve far gol nella porta dello stesso colore alzato con il piede debole.
Esercizi:
-Trasmissione precisa con il piede debole.
-Dominio, tecnica spagnola con il piede debole.
-Intercetto e trasmissione palla in movimento da varie angolature con il piede debole.

