A Brentonico, il 25 aprile 2026, l’Avio Calcio affronta una trasferta complessa sul campo sintetico del Monte Baldo. La squadra si presenta con una formazione rimaneggiata a causa di infortuni, malattie e assenze per la scuola, oltre all’impossibilità di attingere dalla categoria Esordienti per la concomitanza di un torneo, che in realtà il torneo sarebbe stato in programma il giorno dopo, ma si sà a quel’età due partite in due giorni sono troppe!!!!! Nonostante le difficoltà, il gruppo scende in campo con dodici ragazzi volenterosi.
Il primo tempo
L’Avio inizia bene la gara, portandosi in vantaggio e costruendo diverse occasioni per il raddoppio. Tra queste spicca un rigore solare non concesso dal direttore di gara. Il Monte Baldo si rende pericoloso solo con conclusioni dalla distanza, neutralizzate con sicurezza da Denis. Tuttavia, proprio allo scadere della prima frazione, un errore del portiere regala palla alla punta avversaria, che firma l’1-1.
Le tensioni arbitrali
Nella ripresa, nonostante le raccomandazioni del mister di mantenere la calma, l’arbitro (accompagnato da un tutor) diventa protagonista in negativo. Dopo un’occasione fallita da Alessio a tu per tu con il portiere, il direttore di gara inizia a estrarre i cartellini: Alessio viene prima ammonito per una contestata perdita di tempo e poi espulso per una frase interpretata male dall’arbitro, rivolta in realtà a un compagno dopo uno scontro fortuito.
Il finale
In inferiorità numerica, l’Avio subisce la pressione del Monte Baldo, che sfiora più volte il vantaggio. Dopo una seconda espulsione tra le fila dell’Avio,per proteste, i padroni di casa trovano il gol del sorpasso a soli cinque minuti dalla fine.
Resta l’amarezza per una partita condizionata dal nervosismo: alcuni ragazzi dell’Avio hanno reagito in modo inappropriato alle decisioni arbitrali, devono capire di avere comportamenti diversi in contesti diversi, sono lezioni di vita che con il tempo limeranno, anche se l’operato del fischietto è apparso incerto, come confermato dal lungo colloquio tra il tutor e l’arbitro a fine gara.











